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	<title>The SempliCity</title>
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	<description>Simple life in the City</description>
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		<title>&#8220;Finalmente Libere&#8221;, 45 (e più donne) raccontano come si sopravvive ai 45 (e più anni)</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 10:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Alessandrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[unplugged]]></category>
		<category><![CDATA[14 maggio ore 18]]></category>
		<category><![CDATA[Casa delle Letterature]]></category>
		<category><![CDATA[presentazione del libro di Antonio Mnacinelli "Finalmente Libere"]]></category>

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		<description><![CDATA[Arrivano. Sono arrivati. Senza che nessuno li abbia invitati, peraltro. Bussano alla porta della tua esistenza con una tale pervicacia che sarebbe inutile contrastarli con il primo lifting serio. Non ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Arrivano. Sono arrivati. Senza che nessuno li abbia invitati, peraltro. Bussano alla porta della tua esistenza con una tale pervicacia che sarebbe inutile contrastarli con il primo lifting serio. Non puoi farci niente, se non guardarti intorno.  E renderti conto che siamo circondati da donne over 40 ammirevoli per energia e capacità, per sopportazione e per intelligenza. Lavorano come matte, hanno più vitalità di un campione di triathlon, governano famiglie più pasticciate del nostro governo, vivono accanto a coetanei spesso brillanti come cetacei. E corri da loro a farti dare qualche consiglio.<br />
Donne? Eroine. Bombardate da una cultura che trasforma l&#8217;istante in una condizione definitiva. E soprattutto da una cultura dove l&#8217;istante ha la forma di una fanciulla brasiliana la cui età non va mai &#8211; e dico mai &#8211; oltre la terza decina. Signore mie ma come fate a resistere a quest&#8217;alluvione di gambe sode, di glutei torniti, di tette che sfidano la gravità con cui si vendono copertoni, bare, carta igienica, medicinali e &#8211; naturalmente &#8211; orologi?</p></blockquote>
<p>Il tempo che passa, un ritmo da riconquistare, un corpo che non riconosciamo o non accettiamo, il modello adolescenziale imperante su giornali, televisione e pubblicità.  Sono questi i temi che Antonio Mancinelli &#8211; caporedattore attualità Marie Claire &#8211; affronta &#8211; attraverso la voce di  più di 50 donne che hanno brillantemente superato i 45 anni - nel suo libro &#8220;Finalmente Libere&#8221;,  che verrà presentato <strong>lunedì 14 maggio alle ore 18 nella Casa delle Letterature a Roma. Interverranno Tiziana Ferrario, Patrizia Todaro e e Stefania Montorsi.</strong></p>
<blockquote><p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/FINALMENTE-LIBERE.png"><img class="alignleft size-large wp-image-2925" title="FINALMENTE LIBERE" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/FINALMENTE-LIBERE-495x632.png" alt="" width="495" height="632" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Insomma eccovi qua: ce l&#8217;avete fatta. Siete uscite indenni dagli anni di piombo, dagli anni di quarzo (nel senso degli orologi, nella definizione degli Ottanta di Lella Costa), e da quelli di silicio. Vi trovate nel bel mezzo degli anni di silicone, orgogliose di aver superato la temibile frontiera degli &#8220;anta&#8221;, quel territorio che fino a due generazioni fa poteva essere equiparato a un Buco Nero: capace di attrarre inesorabilmente la materia verso di sé e di annullarla, inghiottendo ogni regola, convenzione o legge appresa, in una spaventosa espansione di Vuoto cosmico &#8230; e questo soprattutto il venerdì sera, tra un telefono che non squilla più, un girovita insensibile ad ogni sforzo aerobico, magari un marito addormentato sul divano e la consapevolezza di essere diventate donne &#8220;di una certa età&#8221; . Dio non siete felici di averla scampata? Perchè parliamoci chiaro, ci sono altissime probabilità che la vostra vita di ultracinquentenni NON sia affatto così: ed era ora!</p></blockquote>
<p>Sì, perchè il messaggio di questo libro è &#8230; positivo!!! Scienziate, giornaliste, imprenditrici, campionesse sportive, registe e attrici, musiciste, si sono confidate, rivelando verità inaspettate. E alcune &#8220;parole manomesse&#8221; (per citare Gianrico Carofiglio) e consumate con usi impropri, hanno finalmente riacquistato il significato, la forza e il potere di trasmettere, comunicare, ma soprattutto di produrre trasformazioni .</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Esperienza, curiosità, ironia, cura, ricerca del sé, conoscenza, condivisione, ironia e autostima, accettazione e coraggio</span></strong>, ci accompagnano in questo percorso quasi terapeutico, ricco di spunti letterari e cinematografici, che sfata luoghi comuni, dà conferme, aiuta a cercare vie di uscita e nuove consapevolezze perchè in fondo ci sono ben &#8220;45 Ragioni per affrontare i 45 anni (e oltre) con molto ottimismo&#8221;.</p>
<blockquote><p>Vi sarete lasciate alle spalle anni di errori e tentivi alla ricerca dello stile che fa per voi e adesso avete memorizzato il vostro database estetico alla perfezione e ve ne fregate abbondantemente di ogni &#8220;tendenza&#8221; che nasce e muore nello spazio di una copertina; possedete un&#8217;agendina di contatti che fa invidia a qualunque social network; se avete scelto di fare figli da giovani e fatto rinunce in campo professionale, dimenticato per mesi voi stesse, perso per sempre la capacità di svegliarvi senza chiedervi immediatamente dove siano le creature, adesso potete contare su una persona adulta che vi ama e vi segue come nessun altro mai &#8230;</p></blockquote>
<p>E come esorta Lella Costa nella prefazione del libro “ Donne riprendiamoci il tempo perduto e riconciliamoci con il tempo che passa” !!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Antonio Mancinelli &#8220;Finalmente Libere&#8221;</strong><br />
<strong>Interverranno Tiziana Ferrario, Patrizia Todaro, Stefania Montorsi</strong><br />
<strong>Lunedì 14 maggio ore 18, </strong><br />
<strong>Casa delle Letterature, Piazza dell&#8217;Orologio 3</strong></p>
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		<title>Steve Wheen racconta la sua passione green e la collaborazione con Lancia</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 08:38:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Alessandrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[greening]]></category>
		<category><![CDATA[smart cities]]></category>
		<category><![CDATA[fuori salone 2012 e guerrilla gardening]]></category>
		<category><![CDATA[lancia eco chic e steve wheen]]></category>
		<category><![CDATA[steve wheen pothole gardener]]></category>

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		<description><![CDATA[La passione per il verde urbano ha fatto germogliare al Fuori Salone 2012 un progetto di guerrilla gardening che ha visto lavorare insieme, una famosa casa automobilistica italiana e un ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #008000;">La passione per il verde urbano ha fatto germogliare al Fuori Salone 2012 un progetto di guerrilla gardening</span></strong> che ha visto lavorare insieme, una famosa casa automobilistica italiana e un giardiniere altrettanto famoso per coprire buche stradali con piccoli giardini in miniatura.</div>
<div></div>
<div><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/7090054171_d27bde17d9_z.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2909" title="1" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/7090054171_d27bde17d9_z-495x495.jpg" alt="" width="495" height="495" /></a></div>
<div></div>
<div>Parliamo di <a href="http://thepotholegardener.com/" target="_blank">Steve Wheen</a>, il photole gardener le cui installazioni hanno fatto il giro del web e che tra poco volerà a New York dove si cimenterà, su richiesta del New York Times, in un’altra delle sue celebri  installazioni “green”. E di Lancia, che con la sua gamma EcoChic ha dato il via alla produzione di vetture a basse emissioni, rinnovando l’attenzione all’ambiente e allo spirito ecologico.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>La redazione di The Semplicity e di <a href="http://www.ortiurbani.com/" target="_blank">OrtiUrbani</a> lo ha intervistato nel suo breve soggiorno a Milano.</div>
<div></div>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/7090053601_624ef56830_z.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2915" title="7090053601_624ef56830_z" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/7090053601_624ef56830_z-495x495.jpg" alt="" width="495" height="495" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #008000;">Quanto verde c&#8217;è nella tua vita?</span></strong><br />
Ho uno stile di vita abbastanza green, e cerco di vivere con più sostenibilità possibile. Cerco di mangiare cibo organico più che posso e preferisco i veicoli elettrici, giro per Londra in bicicletta. Penso che potremmo fare tantissimo se vivessimo tutti un po’ più green</p>
<p><strong><span style="color: #008000;">Sei stato definito artista, giardiniere, designer, guerrilla gardener. Quale di queste definizioni ti senti più vicino?</span></strong><br />
Onestamente, non saprei a quale categoria appartengo. Penso di essere in parte designer, in parte guerrilla gardener e in parte artista. Come si definisce qualcuno che pianta giardini in miniatura a tema?!?</p>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/1.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2913" title="1" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/1-495x495.jpg" alt="" width="495" height="495" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #008000;">C</span><span style="color: #008000;">osa pensi del guerrilla gardening, fenomeno sempre più in crescita?</span></strong><br />
Penso che si possa prendere molta ispirazione dal guerrilla gardening. Può solo essere una buona cosa se le persone trasformano le strade rendendole più belle. Prendere il controllo degli spazi pubblici in cui vivi fa sentire molto potenti.</p>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/6943977652_ce23ff0570_z.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2908" title="1" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/6943977652_ce23ff0570_z-495x328.jpg" alt="" width="495" height="328" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #008000;">Hai degli artisti di riferimento?</span></strong><br />
Il guerrilla gardening esiste da molto tempo – e non affermo di essere il primo (forse il più piccolo?!). L’esempio più “vecchio” che conosco è questo: durante la Prima Guerra Mondiale le mogli dei militari piantavano dei fiori lungo i binari della ferrovia di Londra, in modo che i loro mariti al ritorno dalla guerra sarebbero stati salutati dai fiori.</p>
<p><strong><span style="color: #008000;">Come nasce l&#8217;allestimento di un mini giardino? dove trovi o come realizzi tutti gli oggetti che lo compongono?</span></strong><br />
Generalmente cerco una buca e penso a cosa potrei farne. Cammino in bicicletta quindi ne incontro in continuazione. Provo ad usare gli eventi correnti per prendere ispirazione.</p>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/6943984556_6c18322708_z.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2911" title="6943984556_6c18322708_z" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/6943984556_6c18322708_z-495x495.jpg" alt="" width="495" height="495" /></a><span style="color: #008000;"><strong>Hai realizzato tanti giardini, che rapporto emotivo hai con le tue opere? quali sono le tue preferite?</strong></span><br />
Il mio preferito credo sia il music garden che ho realizzato per la Milano Design Week. Ho sicuramente un legame con tutti, e credo che anche le persone che li vedono sviluppino un legame.</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/6943984862_072e505488_z.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2912" title="6943984862_072e505488_z" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/6943984862_072e505488_z-495x495.jpg" alt="" width="495" height="495" /></a></strong></span></p>
<p><strong><span style="color: #008000;">Un’ultima domanda&#8230; hai mai pensato di realizzare insieme ai tuoi mini giardini, mini orti urbani?</span></strong><br />
Un giardino con un mercatino urbano è un’idea grandiosa! Ho già creato dei mini orti urbani in passato – tenete d’occhio il blog :)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E noi siamo molto curiosi di vedere i orti  urbani in miniatura &#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(immagini <a href="http://www.flickr.com/photos/lanciaexperience/7090054585/in/photostream" target="_blank">Lancia Experience</a>)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Modern blue&#8221;</title>
		<link>http://www.thesemplicity.it/craft-emotion/2012/05/modern-blue/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 10:02:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Alessandrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[craft emotion]]></category>
		<category><![CDATA[textiles]]></category>
		<category><![CDATA[artigianalità e design]]></category>
		<category><![CDATA[heartwear e blu indigo]]></category>

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		<description><![CDATA[Una mostra a Parigi racconta l&#8217;artigianalità e il design nascosti dietro al colore BLU INDIGO. Dal 3 al 13 maggio nello studio della celebre Li Edelkoort al numero 30 di bd Saint Jacques ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una mostra a Parigi racconta l&#8217;artigianalità e il design nascosti dietro al colore <strong><span style="color: #000080;">BLU INDIGO</span></strong>.</p>
<p><strong><span style="color: #000080;">Dal 3 al 13 maggio</span></strong> nello <strong><span style="color: #000080;">studio della celebre Li Edelkoort al</span></strong><span style="color: #000080;"><strong> numero</strong> <strong>30 di bd Saint Jacques </strong></span> si potranno toccare tessuti, scoprire prodotti creati dall&#8217;Associazione no profit  <a href="http://www.edelkoort.com/heartwear/" target="_blank">HEARTWEAR</a>, creata da Li Edelkoort &#8211; definita dal Time Magazine una delle 25 persone più influenti nel mondo della moda -  per sostenere la conoscenza artigiana in molti Paesi in via di sviluppo con l&#8217;aiuto di  un gruppo di designer amici che collaborano da anni con gli artigiani per personalizzare i loro prodotti incentivando l’esportazione  senza in alcun modo compromettere la loro conoscenza e abilità, la cultura e lo spirito della regione coinvolta.</p>
<p>Heartwear stabilito un legame con una regione o un collettivo di artigiani, tenta di creare una relazione a lungo termine, sviluppando ed evolvendo l’offerta locale. Fabbrica insieme a loro prodotti di alta qualità e li distribuisce su scala riservata, per corrispondenza, vendita diretta e vendita all’ingrosso, innescando un meccanismo per cui queste realtà alla fine diventano indipendenti e generano un impulso economico alla regione attraverso i mercati locali e quelli di esportazione.</p>
<p>Questo il bellissimo articolo di presentazione della mostra, pubblicato sulla piattaforma di social network di Li Edelkoort, <a href="http://www.trendtablet.com/4810-handmade/" target="_blank">TREND TABLET</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Of all the natural dyes that have coloured history, it is perhaps indigo which has the most resonating presence; its dark and deep blue has been much sort-after since ancient times and it enjoyed flourishing trade up until last century when synthetic dyes became preferable for industrial production.  The continued success of denim blue bares witness to indigo’s most recent heritage, and the colour has been embraced by yarn and cloth weavers the world over from Japan to Martinique.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/heartwear1.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2894" title="heartwear1" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/heartwear1-495x350.jpg" alt="" width="495" height="350" /></a></p>
<blockquote><p>There are more than 200 known varieties of <em>Indigofera</em>, although only a dozen or so provide qualities that work best for textiles.  First known from the Indus Valley from which the plant is named, indigo’s lush and green-leaved shrubs are present across South Asia, Africa and the Caribbean, traded by the French, Dutch, English and Spanish, and transplanted along with the slave trade and colonial farming.</p>
<p>Known for their dermatological benefits, indigo-dyed fabrics are perfect to keep close to the skin, whether as garments, carpets or bedding.  Once reputed as body-paint for warriors and even used by the Egyptians during mummification, indigo is a magical dye that can be considered a healer and a coloured talisman of sorts.</p>
<p>Indigo’s appeal was also discovered by eight special textile lovers following a research trip to the West African nation of Benin in 1993.  Once they understood that local indigo was endangered by imported and synthetic competition, as well as a move away from local styles, a visionary non-for-profit association called Heartwear was initiated to support the survival of indigo crafts and promote their beauty around the globe; designing fashion and textile products in fine cotton and linen, true to their indigenous identity and enhanced along the way.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/heartwear2.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2895" title="heartwear2" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/heartwear2-495x350.jpg" alt="" width="495" height="350" /></a></p>
<blockquote><p>Having worked with numerous tie-dye and batik techniques, including favourites such as banana leaf and fish bone patterns, Heartwear’s yearly collections are sold each spring in pop-up venues completing a long craft chain that starts with those who knot the textiles, to those who dye the batches, to those who remove the knots, to those who wash, dry and press the fabrics, to those who sew them into garments.  Honouring the humanity within humanitarianism and respecting the artisan within artisanal, Heartwear has continually sought to elevate this cottage industry to appeal to a refined contemporary taste for local products in increasingly global times.</p>
<p>Only turning blue when the dyed object is removed from the vat and oxidised by air, recipes are often closely-guarded secrets, although their basic formula remains the same: dried leaves fermented with a variety of other natural ingredients.  The more times an object is dyed and dried, the darker the indigo colour becomes; with the famous Yoruba Blue achieved after seven saturating dips.</p>
<p>Today, indigo is experiencing a revival in fashion and interiors, as artisan techniques are incorporated into the serial.  Our craving for natural colour and a more intense blue value reflects a need by consumers for authenticity and the handmade, feeling more connected to the textile’s long history of craft.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/heartwear3.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2896" title="heartwear3" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/heartwear3-495x350.jpg" alt="" width="495" height="350" /></a></p>
<blockquote><p>The denim and casualwear markets have rediscovered real indigo’s power and that clients are prepared to pay significantly higher prices in order to enjoy the soft wear in colour and fibre that only true indigo provides.  And with bountiful techniques employed to beautify the surface, indigo’s charm is universal, set to continue in the decades to come.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/heartwear4-1.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2897" title="heartwear4-1" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/05/heartwear4-1-495x350.jpg" alt="" width="495" height="350" /></a></p>
<p><em>Text by Philip Fimmano. Pictures by Yuriko Takagi for the latest issue of Revue Canopée. Special thanks to Françoise Lemarchand.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #000080;">MODERN BLUE</span></strong><br />
<strong><span style="color: #000080;"> 3-13 maggio </span></strong><br />
<strong><span style="color: #000080;"> 30 di bd Saint Jacques, Paris</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scarpe e mini giardini urbani: la poesia di Jardins Escarpins</title>
		<link>http://www.thesemplicity.it/greening/2012/04/scarpe-e-mini-giardini-urbani-la-poesia-di-jardins-escarpins/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 12:41:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Alessandrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[greening]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[jardins escarpins]]></category>
		<category><![CDATA[mini giardini urbani e scarpe]]></category>
		<category><![CDATA[yann monel]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco cosa succede se un fotografo-giardiniere, un giardiniere esperto di giardinaggio alternativo e un designer con una grande passione per il verde si incontrano&#8230; scarpe e accessori di moda si ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco cosa succede se un fotografo-giardiniere, un giardiniere esperto di giardinaggio alternativo e un designer con una grande passione per il verde si incontrano&#8230; scarpe e accessori di moda si trasformano in <strong>poetici minigiardini urbani</strong> con piante e fiori perenni.</p>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/shoes_HD_yann_monel-682x1024.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2828" title="shoes_HD_yann_monel-682x1024" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/shoes_HD_yann_monel-682x1024-495x743.jpg" alt="" width="495" height="743" /></a></p>
<p>Siamo a <strong>Parigi</strong> dove si è da qualche giorno chiusa  la mostra &#8220;<strong>Jardin Perchés</strong>&#8221; , un&#8217;esposizione sul tema dei mini giardini urbani, organizzata per festeggiare il primo anniversario di  <strong><a href="http://www.gambs.fr/" target="_blank">GAMBS</a>, </strong>il concept store dedicato alla natura.<br />
<strong></strong>Lo spazio ha ospitato la collezione unica <strong>JARDINS PERCHE&#8217;S </strong>, proposta dal fotografo di giardini  e giardiniere <strong>Yann Monel - </strong>fondatore del celebre mercatino dedicato allo scambio di piante <a href="http://www.troc-vert.blogspot.it/" target="_blank">Troc Vert de Montreuil</a> - che per oltre 10 anni ha coltivato le sue piante, in vecchie scarpe da ginnastica, con i tacchi, stivali&#8230;</p>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/jardins-perches_nalou3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2829" title="jardins perches_nalou3" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/jardins-perches_nalou3-495x371.jpg" alt="" width="495" height="371" /></a></p>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/6a012877211b43970c0167648f323f970b-800wi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2830" title="6a012877211b43970c0167648f323f970b-800wi" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/6a012877211b43970c0167648f323f970b-800wi.jpg" alt="" width="480" height="640" /></a></p>
<p>Piante rocciose, piante perenni, vegetazione grassa, per piccole opere d&#8217;arte contenute in oggetti che vivono una loro seconda possibilità… dedicate a sognatori verdi… </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>GAMBS, 60 Bd Beaumarchais, 75011 Paris<br />
XI arrondissement</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una centrale elettrica diventa centro per le arti: The Wapping Project</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 06:10:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Alessandrini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[centro per le arti contemporanee]]></category>
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		<category><![CDATA[riqualificazione di spazi urbani]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo a est di Londra all&#8217;interno di una stazione di alimentazione idraulica, un vecchio fabbricato costruito nel 1890 e gestito in origine dalla Hydraulic Power Company di Londra. Dopo la sua chiusura nel 1977 l&#8217;edificio ha sùbito un importante ristrutturazione ed è stato trasformato in un un centro di arti contemporanee e ristorante.</p>
<p>A capo di questa imponente, spettacolare ma sopprattutto ambiziosa riqualificazione di un luogo icona della città, c&#8217;è <strong><span style="color: #808080;">Jules Wright</span></strong>, direttrice del teatro australiano, una leader culturale sempre alla ricerca di talenti emergenti, una &#8220;outsider&#8221;che  nata a Melbourne e cresciuta in una famiglia della classe operaia ad Adelaide, dopo aver vinto una borsa di studio nel  borsa di studio nel  Commonwealth andò a studiare  alla Bristol University.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/wright_large.jpg"><img class="size-full wp-image-2810" title="wright_large" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/wright_large.jpg" alt="" width="488" height="403" /></a></p>
<p>“<strong><span style="color: #808080;">An idea consinstently in transition</span></strong>”. Questa è la filosofia di <a href="http://www.thewappingproject.com/" target="_blank"><strong><span style="color: #808080;">The Wapping Project</span></strong> </a>o &#8220;baby Tate&#8221;, uno spazio che è luogo dedicato alle arti &#8211; musica, arti visive, danza, moda, fotografia, cinema, architettura e design - risorante, libreria e che presto incarnerà altre anime, quella di teatro dal vivo e albergo.</p>
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<div style="text-align: left;"><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/interior.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2811" title="interior" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/interior-495x370.jpg" alt="" width="495" height="370" /></a></div>
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<div><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/wapping-project-reduced-20cm.jpg"><img class="size-medium wp-image-2812 alignleft" title="wapping-project-reduced-20cm" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/wapping-project-reduced-20cm-495x330.jpg" alt="" width="495" height="330" /></a></div>
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<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/wapping2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2813" title="wapping2" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/wapping2-495x504.jpg" alt="" width="495" height="504" /></a></p>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/wapping5.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2814" title="wapping5" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/wapping5-495x537.jpg" alt="" width="495" height="537" /></a></p>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/wapping7.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2815" title="wapping7" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/wapping7-495x576.jpg" alt="" width="495" height="576" /></a></p>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/wapping8.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2816" title="wapping8" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/wapping8-495x394.jpg" alt="" width="495" height="394" /></a></p>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/wapping10.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2817" title="wapping10" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/wapping10-495x645.jpg" alt="" width="495" height="645" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #808080;">Un progetto visionario di riutilizzo di spazi urbani</span></strong> &#8230;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>MagliaRoma 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 16:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione The SempliCity</dc:creator>
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		<category><![CDATA[textiles]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Mescolare la tradizione e la contemporaneità per far nascere un linguaggio nuovo capace di comunicare in modo universale, autentico e primordiale. Approfittando della settimana mondiale della maglia, The SempliCity Magazine ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Mescolare la tradizione e la contemporaneità per far nascere un linguaggio nuovo capace di comunicare in modo universale, autentico e primordiale.</p>
<p>Approfittando della settimana mondiale della maglia, <strong>The SempliCity Magazine</strong> presenta <strong>MagliaRoma</strong>, un evento per festeggiare <strong>dal 9 al 17 giugno 2012</strong> con grandi e bambini la riscoperta di un antico saper fare, la rinascita di un&#8217;arte domestica e una delle più grandi espressione del do it yourself.</p>
<p>Installazioni, corsi di maglia gratuiti, site specific, azioni di guerrilla knitting, animeranno diversi spazi urbani nel quartiere di Trastevere.</p>
<p><strong>A breve il programma con tutti gli eventi e le attività.</strong></p>
<p><a href="http://www.wwkipday.com/" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2794" title="wwkipeurope" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/04/wwkipeurope-495x472.jpg" alt="" width="200" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>un &#8220;porta bottiglie vuote&#8221; per incentivare una buona pratica</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 07:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Alessandrini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[palstica e design ecofriendly]]></category>
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		<description><![CDATA[Attualmente in Italia su 340.000 tonnellate di bottiglie di plastica solo 170.000 tonnellate vengono riciclate, cioè 1 bottiglia su 2. Siamo ancora lontani dalla media degli altri paesi europei come ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Attualmente in <strong><span style="color: #3366ff;">Italia su 340.000 tonnellate di bottiglie di plastica solo 170.000 tonnellate vengono riciclate, cioè 1 bottiglia su 2.</span></strong> Siamo ancora lontani dalla media degli altri paesi europei come <span style="color: #3366ff;"><strong>la Svizzera</strong></span> che ricicla circa <strong><span style="color: #3366ff;">1 </span><span style="color: #3366ff;">miliardo</span></strong> di bottiglie di Pet con una percentuale di raccolta pari al<strong><span style="color: #3366ff;"> 81% di tutte le bottiglie di Pet vendute</span></strong>, un record a livello internazionale.<br />
Diverse anche le politiche, le strategie attuate degli altri paesi dove la<span style="color: #3366ff;"> raccolta differenziata è diventata cultura</span>.<br />
In Svizzera, nei Paesi Bassi e nei paesi scandinavi, tutti i punti vendita delle bottiglie di bevande di Pet ritirano le bottiglie vuote.. è la buona pratica del &#8220;<strong><span style="color: #3366ff;">vuoto a rendere</span></strong>&#8220;, perchè in cambio dei contenitori vuoti,<span style="color: #3366ff;"> si acquistano prodotti non imballati ad un costo inferiore o si hanno 0,20 centesimi a bottiglia</span>.</p>
<p>E così un designer olandese, <a href="http://www.kalaichan.nl/" target="_blank">KA-LAI-CHAN</a>, ha inventato un &#8220;<span style="color: #3366ff;">portabottiglie vuote</span>&#8220;, pratico e funzionale, colorato, per rendere questa buona azione un momento divertente della giornata e un gioco da condividere anche con i propri bambini.</p>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/1b.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2778" title="1b" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/1b.jpg" alt="" width="424" height="533" /></a></p>
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<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/1a-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2779" title="1a-1" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/1a-1.jpg" alt="" width="400" height="533" /></a></p>
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<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/4a.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2780" title="4a" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/4a.jpg" alt="" width="400" height="533" /></a></p>
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<p>Si chiama <span style="color: #3366ff;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.kalaichan.nl/more/" target="_blank"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;">Bottled</span></a></span></span></strong></span> questo oggetto di gomma flessibile da tenere sempre con se, che attraverso i suoi fori trattiene perfettamente le bottiglie dal tappo e permette di trasportare in maniera più semplice anche 10 bottiglie.</p>
<p>Design ecofriendly!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>tour di New York a tema Mad Men</title>
		<link>http://www.thesemplicity.it/smart-cities/2012/03/tour-di-new-york-a-tema-mad-men/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 08:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione The SempliCity</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In attesa dell&#8217;arrivo della quinta serie anche qui da noi abbiamo stilato una lista di negozi, club e hotel da visitare nella Big Apple per sentirsi un po&#8217; come nella ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In attesa dell&#8217;arrivo della quinta serie anche qui da noi abbiamo stilato una lista di negozi, club e hotel da visitare nella Big Apple per sentirsi un po&#8217; come nella crew di Don Draper</p>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/mad-men_290x435.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2769" title="mad-men_290x435" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/mad-men_290x435.jpg" alt="" width="290" height="435" /></a></p>
<p>La quinta stagione del telefilm che fatto impazzire gli States e anche l&#8217;Europa è appena andata on air per l&#8217;invidia di tutti noi ancora in attesa del doppiaggio in italiano.<br />
La serie che ha fatto impazzire gli Stases e anche i Paedi oltreoceano ha avuto il merito di riportare in auge il vintage come stile di shopping e i locali storici di New York dove per altro sono state girate moltissime scene della serie. Per ingannare l&#8217;attesa dell&#8217;arrivo anche qui da noi della quinta serie abbiamo stilato una guida alla Big Apple di Don Draper &amp; Co. nel caso in cui voleste fare un viaggio a tema. Partiamo dal <strong><a href="http://firmdalehotels.com/new-york/crosby-street-hotel">Crosby Street Hotel </a></strong>(in 79 Crosby Street) in pieno stile<em>successful &#8217;60</em>, ovvero in stile <em>Med Men</em>, in cui è stata presentata alla stampa proprio la quinta serie. Ma per prima cosa dobbiamo calarci nel mood giusto e abbigliarci a tema: corrono in nostro soccorso <a href="http://www.bananarepublic.com/products/mad-men-collection-women-C69572.jsp"><strong>Banana Republic, </strong></a>che ha appena lanciato la nuova collezione Mad Men inspired, e <strong><a href="http://newyorkvintage.com/">New York Vintage </a></strong>( in 117 West 25th Street) store super chic di abiti e accessori vintage super cool.</p>
<p>Ora può cominciare il tour dei locali e dei luoghi Mad Men style.<br />
D&#8217;obbligo un salto alla Mecca dello shopping di quegli anni, il vecchio e autentico<a href="http://www.bloomingdales.com/"><strong>Bloomingdales</strong></a> (al 1000 di Third Av. tra 59th e 60th Street). E poi via verso gli edifici che abbiamo ammirato durante le prime quattro stagioni: primo stop al 405 Madison Avenue (tra 47th e 48th Sts) allo <strong>Sterling&amp;Cooper Office</strong>! La passeggiata continua poi per l&#8217;ADV District, passando per il  <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Seagram_Building">Seagram Building</a>,<a href="http://newyorkdailyphoto.blogspot.com/2006/09/pan-am-building.html">il Pan Am Building</a> </strong>e il famosissimo <strong>Lever House </strong>(Park Avenue tra la 53rd e la 54th)<strong>, </strong>uno degli edifici simbolo di quell&#8217;epoca. <strong></strong></p>
<p>Hotel:<br />
Molti degli episodi della serie sono girati in lussuosissimi hotel. Primo tra tutti il <strong><a href="http://www.fairmont.com/theplaza">The Plaza</a>:</strong> vi ricordate gli splendidi interni filmati nell&#8217;episodio <em>For those who think young?</em></p>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/plaza_280x185.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2770" title="plaza_280x185" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/plaza_280x185.jpg" alt="" width="280" height="185" /></a></p>
<p>Se vi sentite in linea con i gusti di Trudy Campebell fate un salto al<strong> <a href="http://www.tajhotels.com/Luxury/Grand-Palaces-And-Iconic-Hotels/The-Pierre-New-York/Overview.html">The Pierre Hotel</a></strong>, il suo preferito; ai fan di Don, invece, è consigliato il <a href="http://www.theroosevelthotel.com/"><strong> Roosvelt Hotel</strong></a> dove ha vissuto.<br />
<strong>Clubbing:</strong><br />
Sigarette e alcolici si alternano freneticamente tra le dita di quasi tutti i personaggi della serie, impossibile quindi non visitare almeno uno dei club di Manhattan. Eccone uno davvero top: il<strong><a href="http://kingcolebar.com/">King Cole Bar</a></strong> per uno dei piu&#8217; famosi Bloody Mary di Don.</p>
<p>Merita una visita anche il<strong><a href="http://www.barbettarestaurant.com/"> Barbetta </a></strong>, uno dei ristoranti piu&#8217; antichi, lussuosi e in auge della New York degli anni &#8217;60. Qui Don porta Bethany nell&#8217;episodio <em>The summer  man </em>(episodio 8  della quarta stagione). Ripreso in moltissime scene il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Four_Seasons_Restaurant"><strong>The Four Season Restaurant, </strong></a>da 40 anni meta preferita per un &#8220;power lunch spot&#8221;, location dell&#8217;episodio <em>The  Ladies Room </em>(episodio 2 della prima stagione). E ancora: il <strong><a href="http://www.oysterbarny.com/">Gran Central Oyster Bar</a></strong>, storico ritrovo, da 100 anni, di uomini in giacca e cravatta e dei Mad Men nell&#8217;episodio <em>Red in the Face </em>(episodio 7 della prima stagione). I club <strong><a href="http://www.keens.com/">Keens</a> </strong>e PJ <strong>Clark</strong>sono stati, invece, set ricorrenti della serie oltre che steakhouse gettonatissime di ieri e di oggi. Vi ricordate l&#8217;episodio <em>The New Girl? </em>E&#8217; stato girato dentro <a href="http://www.sardis.com/htmldocs/cms/restaurant.htm"><strong>Sardi&#8217;s</strong></a>, rimasto intatto dagli anni &#8217;60. In quella puntata Don Draper incontra Bobbie Barret.</p>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/barbetta-new-york_290x435.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2771" title="barbetta-new-york_290x435" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/barbetta-new-york_290x435.jpg" alt="" width="290" height="435" /></a></p>
<p>Per un vero Power Drink tra business man andate alla<strong><a href="http://brandylibrary.com/" target="_blank"> Brandy Library</a></strong>, a Tribeca: vanta una carta di oltre 100 cocktails inclusi i più classici drinks amati dai protagonisti, come il Sidecar, il Tom Collins o l&#8217;Old Fashioned. A Manhattan non si può più fumare e oggi propbabilmente Don impazzirebbe, ma gli amanti di <em>cocktails and cigars</em> possono ancora rifugiarsi al<strong><a href="http://www.hospitalityholdings.com/" target="_blank"> The Carnegie Club</a> </strong>prima di fare un salto al teatro/cinema piu&#8217; chic di New York City: lo <a href="http://clearviewcinemas.com/ziegfeld/ziegfeld-home.html"><strong>Zigfield Theatre</strong></a> (al 141 W 54th Street). Altrimenti, la crew di Mad Men sarebbe andata nello storico <strong>Gaslight Café</strong> (al 116 MacDougal Street al Greenwich Village) che sfortunatamente, però, ha chiuso. Noi potremmo ripiegare e respirando la stessa atmosfera in un altro santuario della musica:<strong><a href="http://newyork.timeout.com/venues/greenwich-village/5039/the-bitter-end" target="_blank">The Bitter End</a></strong> (147 Bleecker St tra La Guardia Pl e Thompson Street).</p>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/boom-boom-room-new-york_280x185.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2772" title="boom-boom-room-new-york_280x185" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/boom-boom-room-new-york_280x185.jpg" alt="" width="280" height="185" /></a>Indirizzo uber cool per godersi il tramonto più bello di Manhattan è il <strong>Boom Boom Room </strong>al 18° piano dello <a title="Standard Hotel NY" href="http://www.standardhotels.com/" target="_blank">Standard Hotel</a>. Il mercoldì sera champagne in coppa alla vecchia maniera, orchestrina jazz e ballerini di Tip Tap.</p>
<p>Meri Mura</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(fonte <a href="http://www.vanityfair.it/starstyle/i-like/2012/03/28/mad-men-tour-a-tema-a-new-york" target="_blank">vanityfair </a>)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>le nuove casalinghe sono bloggers, intervistate dai magazine, invitate nei talk-show, corteggiate dalle aziende, analizzate dai sociologi</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 13:31:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Alessandrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[craft emotion]]></category>
		<category><![CDATA[allevamento di api]]></category>
		<category><![CDATA[casalinghe e blogger di lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Holly Hilgenberg]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro domestico come attività occupazionale]]></category>
		<category><![CDATA[new domesticity]]></category>
		<category><![CDATA[nuova domesticità contro la crisi e la recessione]]></category>
		<category><![CDATA[orti in casa]]></category>

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		<description><![CDATA[Un articolo dell&#8217;artista, blogger e scrittrice free lance,  Holly Hilgenberg  che vive a Minnepolis, analizza il fenomeno dei blog di lifestyle che pullulano ormai nella rete. Milioni di casalinghe-blogger raccontano ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Un articolo dell&#8217;artista, blogger e scrittrice free lance,  Holly Hilgenberg  che vive a Minnepolis, analizza il fenomeno dei <strong>blog di lifestyle</strong> che pullulano ormai nella rete. Milioni di casalinghe-blogger raccontano le loro vite, divise tra pane fatto in casa, tutorial su come dare nuova vita ai mobili o realizzare coperte per i bambini.</span></p>
<p><strong><span style="color: #707070;">I magazine e i quotidiani le intervistano e le trasformano in opinion leader, in celebrità.</span></strong><br />
<strong><span style="color: #707070;"> Le aziende di prodotti per la casa, le corteggiano per promuovere le ultime novità.</span></strong><br />
<strong><span style="color: #707070;"> Le sit com le riprendono e i talk show le invitano in trasmissione.</span></strong><br />
<strong><span style="color: #707070;"> Le lettrici le seguono, alla ricerca di ispirazione, consigli, con il sogno di diventare famose.</span></strong><br />
<strong><span style="color: #707070;"> Sociologi e antropologi le analizzano e le disegnano come l&#8217;evoluzione delle casalinghe degli anni 50, le wonder-housewife del 21 secolo.</span></strong><br />
<strong><span style="color: #707070;"> E loro, le blogger-madri-mogli-imprenditrici-casalinghe, trasformano la casa in un luogo di sviluppo economico, sociale, ambientale.</span></strong></p>
<p><span style="color: #333333;">Ma il lavoro in casa è realmente una possibilità occupazionale?</span><br />
<span style="color: #333333;"> I blog di lifestyle sono davvero un sistema positivo di creare network e comunità? E quanto c&#8217;è di reale nella fascianazione subìta da molte donne per la new domesticity?</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Holly Hilgenberg in <span style="color: #99cc00;"><a href="http://bitchmagazine.org" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">Bitchmagazine</span></a></span> apre una riflessione su questo  importante  fenomeno di costume. Un&#8217;analisi legata al mondo americano ma con una chiave di lettura che offre numerosi spunti&#8230;</span></p>
<blockquote>
<h3></h3>
<h3><span style="color: #e0b300;">Better Homes &amp; bloggers.</span><br />
<span style="color: #e0b300;">I blog di lifestyle sono per le donne un nuovo modo di confrontarsi e  incontrarsi velocemente?</span></h3>
</blockquote>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/bloggers_law.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2756" title="bloggers_law" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/bloggers_law.jpg" alt="" width="690" height="896" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi, <span style="color: #99cc00;"><a href="http://abeautifulmess.typepad.com/my_weblog/2011/11/golden-afternoon.html" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">Elsie Larson indossa oro</span></a></span>. &#8220;Sono un po &#8216;ossessionata con l&#8217;oro ultimamente,&#8221; scrive, &#8220;dettagli d’oro, gioielli, persino tessuti metallici come questa gonna d’oro che indossa mia sorella Emma.&#8221;</p>
<p>Kaylah Doolan ha decorato la sua casa per Natale e alla fine ha condiviso le foto di renne luminose, orpelli decorati, un elfo di ceramica e barattoli di Natale luminosi sulla sua macchina da scrivere blu brillante.<br />
<span style="color: #99cc00;"><a href="http://aestheticoutburst.blogspot.it/2011/11/high-five_30.html" target="_blank"><span style="color: #99cc00;"> Abbey Hendrickson ha cinque cose nuove </span></a></span>da condividere, che ha trovato recentemente in &#8221; blogland&#8221; compresi dei ricci di mare fatti a maglia,  stivali Free People e originali regali incartati.<br />
<span style="color: #99cc00;"><a href="http://www.clevernettle.com/blog/?p=3452" target="_blank"><span style="color: #99cc00;"> Anja Verdugo recentemente ha lavorato sul photo shot </span></a></span>di &#8220;soft goth&#8221; e ha documentato l’evento con immagini di rose gialle e rosa e pennelli da trucco vicino ad un contenitore di balsami per labbra.</p>
<p>Questo è una <strong><span style="color: #e0b300;">giornata nel mondo dei blog di lifestyle</span></strong>, un genere sempre più popolare che le donne dominano.<br />
Attraverso i<span style="color: #e0b300;"><strong> loro blog</strong></span><strong>,</strong> che si concentrano in gran parte su temi tradizionalmente femminili &#8211;   la moda, l’arredamento della casa, l’artigianato, il cibo e la famiglia &#8211; le donne come Larson, Doolan, Hendrickson, Verdugo <strong><span style="color: #e0b300;">si connettono come individui-pensanti, promuovono i loro negozi su Etsy e, in alcuni casi, ricevono attenzione da media mainstream</span></strong>.</p>
<p><strong><span style="color: #e0b300;">Per molti, il blogging è relativamente facile, un modo a basso costo di condividere aneddoti personali ed esplorare gli interessi in un mezzo accessibile</span></strong>. E, a differenza dei tradizionali media di lifestyle, (Real Simple, Martha Stewart Living) &#8211; che tendono ad aumentare le entrate piuttosto che sostenere gli spiriti delle donne &#8211;  <strong><span style="color: #e0b300;">il blogging di lifestyle, dà la possibilità alle casalinghe di rappresentare se stesse</span></strong>.</p>
<p>Allo stesso tempo, c&#8217;è qualcosa di un po&#8217;<span style="color: #e0b300;"><strong>inquietante</strong></span> che aleggia su queste genere di blog. Nel momento in cui ti connetti con un numero sufficiente di loro ti inizierai a chiedere: come è possibile che così tante donne e i loro bambini in fasce, trascorreavano i loro sabati tra pesanti coperte di lane vintage in un swap party? E il mondo ha davvero bisogno di servizi fotografici realizzati con Instagram al mercato dei fiori, la mattina presto? Si può avere l&#8217;impressione che Stepford Wives ha scambiato i suoi cappelli da sole pastello e le camicie inamidate per macchine per cucire tatuaggi e le scarpe di Rachel Comey?<br />
I pastelli; i filtri fotografici; l’ottimistico e solare tono; e la tendenza di rivolgersi ai lettori con diminutivi come “dolci”, “cari” caratterizzano molti dei più visibili blog di lifestyle.</p>
<p>Insieme al focus sulla vita domestica e la casa, <strong><span style="color: #e0b300;">l</span><span style="color: #e0b300;">e</span> <span style="color: #e0b300;">blogger cominciano ad assomigliare ad una contemporanea superwoman in versione casalinga stereotipata degli anni 50</span></strong>.<br />
Queste donne non solo mantengono pulite e in ordine le case e le loro famiglie adorabili, ma gestiscono business indipendenti, indossano abiti perfetti, hanno uno stile di capelli squistamente rock e trovano anche il tempo di racconatare le loro vite sui blog.</p>
<p>Una breve nota sulla terminologia. La categoria dei &#8220;blog lifestyle” include anche blog service-oriented o siti di produttività come <span style="color: #99cc00;"><a href="http://lifehacker.com/" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">Lifehacker</span></a></span>, ma quelli di cui io parlo sono i blog di carattere esclusivamente personale, di vita vissuta.</p>
<p>Molti dei blog e delle blogger più popolari, in genere non solo riescono a guadagarsi da vivere con i loro blog, attraverso i proventi della pubblicità, ma collaborano anche con i principali mezzi di comunicazione, in particolare con le riviste femminili; come Hendrickson, per esempio, che crea craft tutorial per la rivista Parents, mentre i blog di Larson <span style="color: #99cc00;"><a href="http://abeautifulmess.typepad.com/" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">A Beautiful Mess</span></a></span> e di Dylana Suarez <span style="color: #99cc00;"><a href="http://colormenana.blogspot.it/" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">Color Me Nana</span></a></span> sono una parte della rivista <span style="color: #99cc00;"><a href="http://www.luckymag.com/luckystylecollective#slide=1" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">Lucky Style Collective</span></a></span>, un network di blogger la cui associazione  non solo ha entrate pubblicitarie dalla Condenast ma ha anche la possibilità di scrivere e fotografare e altro ancora.<br />
Martha Stewart invita regolarmente le blogger al suo show per dimostrazione di cucina e di craft.</p>
<p>Questo vuol dire che non solo i media tradizionali hanno riconosciuto l&#8217;importanza, per un business più smart, di portare le blogger all&#8217;interno del loro target, ma che esiste qualcosa di ineffabilmente attraente nelle torte di mela perfettamente gonfie, nei servizi fotografici di moda fatti in casa, nei dolci e nelle riflessioni semplici sui fermacapelli d&#8217;epoca.</p>
<p>In un articolo del 2011 di <span style="color: #99cc00;"><a href="http://www.salon.com/2011/01/15/feminist_obsessed_with_mormon_blogs/" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">Salon</span></a></span>, la scrittrice <span style="color: #99cc00;"><a href="http://www.thesemplicity.it/2012/01/03/new-domesticity/" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">Emily Matcha</span></a>r</span> ha confessato di essere ossessionata dai <span style="color: #e0b300;"><strong>blog delle mamme mormoni</strong></span>. In un pezzo intitolato &#8220;Mormon Housewife Blogs,&#8221; lei ha scritto dell’evasione offerta da blog come <span style="color: #99cc00;"><a href="http://www.natthefatrat.com/" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">Nat the Fat Rat</span></a></span> e <span style="color: #99cc00;"><a href="http://taza-and-husband.blogspot.it/" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">Rockstar Diaries</span></a></span>: &#8220;<strong><span style="color: #e0b300;">i</span><span style="color: #e0b300;">l loro focalizzarsi sulla positività è particolarmente attraente quando la tua vita sembra tutt&#8217;altro che facile</span></strong>. Come dice la mia amica sulla sua fascinazione per i blog mormoni di lifestyle &#8220;Sono molto gelosa. Anche io voglio troppo sistemare i fiori tutto il giorno!<br />
&#8220;Lei non lo vuole davvero. E&#8217; solo stanca di lunghe giornate trascorse nel laboratorio, di dieci anni di vita in un piccolo appartamento perché è troppo povera come studentessa per acquistare una casa, delle costanti negoziazioni sul suo status di &#8220;breadwinning&#8221; con il marito artista.<br />
&#8220;Non è che lei o io vogliamo lasciare il nostro lavoro di cuocere brownies o cucire costumi di Halloween. E&#8217; solo che per lei, <span style="color: #e0b300;"><strong>i blog dei mormoni sono una fantasia per evadere, un modo di immaginare una vita più dolce e più semplice</strong></span>.&#8221;</p>
<p>E mentre le giovani donne mormoni alla moda sono presenti in maniera sproporzionata nei blog di lifestyle, il grande interesse e la rinascita della vita domestica, precede i blog di lifestyle da molti anni.<br />
<span style="color: #e0b300;"><strong>Alla fine degli anni 1990</strong></span>, sia i giornali che i media alternativi, come la rivista Bust, hanno inaugurato una <em><span style="color: #e0b300;"><strong>nuova domesticità</strong></span></em>, suggerendo che il femminismo aveva liberato le donne moderne dal godere effettivamente di cose come cucinare, lavorare a maglia, e persino stirare; un massiccio tomo del 1999 chiamato <em>Home Comforts: The Art and Science of Keeping House</em> aveva rafforzato l&#8217;idea che la vita domestica può essere affrontata simultaneamente e con la stessa serietà di una laurea in giurisprudenza. (l’ Autore Cheryl Mendelson, infatti, aveva entrambi, sia un JD dalla legge Harvard sia un dottorato in filosofia.)</p>
<p>Pochi anni dopo, all&#8217;indomani del 9/11 diverse tipologie di media avevano teorizzato <span style="color: #e0b300;"><strong>l&#8217;idea di una nuova domesticità come una tregua dal terrore e dalle minacce e dall’ incertezza economica</strong></span>. E più di recente, <span style="color: #e0b300;"><strong>la recessione</strong></span> ha portato ad abbracciare in maniera più diffusa l&#8217;idea che la <span style="color: #e0b300;"><strong>casa può essere un luogo di uno sviluppo economico, politico e ambientale</strong></span>, con ogni cosa, dall’allevamento delle api alla produzione di birra, all’ homeschooling, all’agricoltura urbana.</p>
<p><span style="color: #e0b300;"><strong>Ma i blog di lifestyle, per la Matchar e per molti di quelli che ne rimangono affascinati, sfruttano una particolare estetica che non ha nulla a che fare con le aspettative della società o la creazione necessaria di alternative occupazionali</strong></span>. Nel suo<span style="color: #99cc00;"> <a href="http://newdomesticity.com/" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">blog</span></a></span> che ha recentemente lanciato, la Matchar descrive questo stato d&#8217;animo come &#8220;molto romantico, con immagini esteticamente piacevoli della vita domestica, che è molto DIY, molto home-oriented e nostalgico.&#8221;<br />
E forse altrettanto importante e autentico. &#8220;Autentico&#8221; come l&#8217;appello lanciato nei blog lifestyle di un disagio legato al fatto che tutti questi blog &#8211; a differenza delle più tradizionali forme di media come riviste, televisione e film &#8211; rappresentano pezzi di vita reale che esistono, in teoria, anche al di fuori dei legami economici dei contratti pubblicitari, che nascono dal desiderio di condividere con gli altri, piuttosto che di soddisfare un progetto di fondo. (il legame tra il blogging e il journaling che storicamente è stato una caratteristica della vita a casa dei mormoni è un modo per spiegare il Latter-day Saintliness di molti blog di lifestyle)<br />
Come Matchar sostiene, questi blog consentono ai lettori di soddisfare &#8220;il desiderio di entrare nella vita personale degli altri &#8220;in un modo più semplice rispetto a quello offerto dai media tradizionali del passato.</p>
<p>Questa tensione tra autenticità e aspirazione può essere al centro del motivo per cui i blog di lifestyle non solo ispirano i lettori, ma sotto un certo punto di vista possono anche &#8220;bruciarli&#8221;.<br />
Matchar, per esempio, dice di aver parlato con tante donne che, una volta immerse nel mondo del blogging di lifestyle hanno avuto <strong><span style="color: #e0b300;">reazioni negative</span>.</strong> &#8220;La lettura di questi blog crea un costante confronto &#8230; perchè è facile farsi prendere da &#8220;la loro vita è molto meglio della mia&#8217;&#8221;. I blog di lifestyle, come dalle parole di Verdugo &#8220; mostrano case perfette e vite perfette, dove tutto è bello e perfetto (e costoso!).</p>
<p>Claudette, una lettrice, racconta: &#8220;Vedo la sua cazzo di zuppa di noodle e mi sento come dovrei fare. E non sto bene. Mi sento come se dovessi essere perfetta. Claudette, che segue molti blog di lifestyle, in particolare quelli che riflettono la sua sensibilità modernista e ossessionata dalla moda e dal design, non è infelice nella sua vita. Ma, dice, &#8220;mi guardo intorno nella mia casa e mi piacciono le cose che possiedo &#8230; ma è mai abbastanza bella.&#8221;<br />
Verdugo riconosce che la maggior parte del feedback negativo che ha visto sui blog deriva &#8220;dalla percezione che tutte le blogger sono costantemente al lavoro per ritrarre la loro vita come irrealisticamente perfetta. Ci sarà sempre uno <span style="color: #e0b300;"><strong>scollamento tra vita reale e ciò che le persone pensano che sia la tua vita</strong></span>.<br />
Caitlin Emeritz, che gestisce il<a href="http://metrode.blogspot.it/" target="_blank"> </a>blog <span style="color: #99cc00;"><a href="http://metrode.blogspot.it/" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">Metrode</span></a></span>, sottolinea che le blogger non stanno cercando volutamente di far stare male i lettori” Io voglio essere inclusiva  nel mio blog e nel mio store e soprattutto essere fonte di ispirazione, piuttosto che uno standard rispetto al quale altre donne e altri uomini si giudicano”</p>
<p>Vale la pena anche sottolineare che <span style="color: #e0b300;">i<strong>l tipo di stile di vita promosso, dipende dal volto che questo ha</strong></span>. Forse non è sorprendente che i blog di moda più popolari, quelli con i maggiori lettori e la tendenza a essere presenti in altri media, di solito sono scritti da donne caucasiche, di classe media,eterosessuali.<br />
Claudette, che è nera ha osservato che i blog di lifestyle che legge sono come un&#8217;estensione della società tradizionale che ha una preferenza per “happy white women&#8221;, e non potrebbe pensare a nessun blog di lifestyle di donne di colore o dell’ america latina, anche se ovviamente esistono.<br />
La mancanza di diversità di classe e di razza sta raccontando, come il fatto che le blogger di lifestyle di colore, affermate e seguite &#8211; come<span style="color: #99cc00;"> <a href="http://savvybrown.com/" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">Savvy Brown</span></a>, <a href="http://afroboudoir.com/" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">Afro Boudoir</span></a>, e <a href="http://www.adrianairis.com/" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">La Dulce Vida</span></a></span> &#8211; non sono quelle che tendono a definire il genere, e quindi non hanno i link, l&#8217;amore, e le partnership lucrative delle loro coetanee bianche.</p>
<p>Nonostante il potenziale democratico del format blog &#8211; il fatto che quasi tutti possono trovare un pubblico per tutto -ci sembra importante chiedersi perché i blog che sono venuti a definire &#8220;lifestyle blogging &#8220;sono profondamente emblematici anche se non hanno necessariamente deciso di esserlo. Questioni di contesto: il tono brillante dei blog può tacitamente scoraggiare domande su cosa o chi non è rappresentato in tutti questi Instagrams allegri.</p>
<p>Le abbondanti immagini di una domesticità femminile non possono fare a meno di sottolineare che, mentre siamo tutti liberi di fare le nostre scelte, un percorso chiaro e privilegiato verso la felicità e la realizzazione passa attraverso la cucina, il giardino e la nursery..<br />
Si possono vedere queste<span style="color: #e0b300;"> <strong>frustrazioni</strong></span> in luoghi come il &#8220;My Balance&#8221; sezione del popolarissimo blog <span style="color: #99cc00;"><a href="http://joannagoddard.blogspot.it/" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">A Cup of Jo</span></a></span>, in cui le differenti blogger di lifestyle discutono le sfide di barcamenarsi tra il blog e la loro vita di casa, rivelando risultati simili. Certo, trascinare i bambini dentro e fuori la scuola dell&#8217;infanzia, progettare un post sul blog, creare il set di luci per le foto e verniciare i mobili per un tutorial fai da te, può essere frenetico, ma suona forse come una vacanza per molti lettori.<br />
Il fatto è che, se da un lato le blogger di lifestyle condividono alcuni dettagli intimi con le loro lettrici, come  le foto di nozze, le discussioni su quanti figli avere, dall&#8217;altro evitano accuratamente di parlare delle loro insicurezze e frustrazioni. E lo fanno per una siere di motivi.<br />
Il blog di Ashley Rose Helvey, per esempio, è soprattutto visivo, e quindi: &#8220;quando lo guardi non diresti mai che sto guardando Real Housewives of Beverly Hills o che mi piace Waka Flocka Flame. Il mio senso dell&#8217;umorismo non è evidente, ma va bene perché non è questo che mi ha ispirato a condividere.&#8221;<br />
Doolan di The Squid Dainty, dice che il suo blog è uno po&#8217; edulcorato &#8220;ritrae un piccolo pezzo della mia vita e di chi sono io, e devo ammettere che è una versione pg di me. Non troverete alcun scherzo inappropriato o parolacce come si farebbe nella &#8216;vita reale&#8217; . Doolan aggiunge che lei evita volutamente argomenti come la religione e la politica perché&#8221; è importante sapere quando argomenti o opinioni sono importanti per il mio blog e per il mio business. &#8221;</p>
<p>Non è sorprendente che un blog diventa sempre più popolare quanto più la sua autenticità diventa circoscritta. E poiché i blog di lifestyle che ricevono maggiore attenzione (e opportunità per più entrate) riflettono la visione più limitante della femminilità tradizionale (convenzionalmente attraenti, donne bianche felici con belle case, bambini giocosi, e ricette stravaganti), non è sorprendente che questa formula tende ad essere la più emulata all&#8217;interno del mondo del lifestyle blogging. Come la blogger Susie Hatmaker sottolinea, &#8220;non appena ci sono alcune celebrità dei blog, naturalmente molti altri cercano di emulare l&#8217;idea di successo. Ha creato un nuovo modo piuttosto strano per avere successo &#8220;.<br />
Verdugo, ricorda che &#8220;una volta che mi sono resa conto che non avrei mai fatto un sacco di soldi vendendo pubblicità sul mio sito, mi sono sentita molto più tranquilla e sotto controllo. Non mi piacciono tutte le società o tutti i prodotti &#8230; posso solo essere me. &#8221;</p>
<p>Come le forme di media che hanno glorificato e promosso la casa come un dominio esclusivamente femminile, dopo tutto, non sono mai mancate nelle sit-com, nelle riviste e nei cataloghi dei negozi. Così, le blogger di lifestyle possono a ragione affermare che la loro &#8220;scelta&#8221; (cioè, il loro privilegio) di non lavorare fuori casa, la loro scelta di essere prima di tutto genitori per i loro figli, e il loro entusiasmo per la ripulitura del bagno al piano inferiore è proprio questo: <span style="color: #e0b300;"><strong>una scelta individuale</strong></span>.</p>
<p><span style="color: #e0b300;"><strong>Ma un accumulo di tali scelte promuove una narrazione omogenea indistinguibile tra tutte coloro che lo hanno già fatto prima..</strong></span></p>
<blockquote><p>E nessuna quantità di glitter può rinfrescare  tanto&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<p>(via <a href="http://bitchmagazine.org/article/better-homes-bloggers" target="_blank">bitchmagazine</a> e illustrazione <a href="http://leslieawood.com/" target="_blank">leslie a. wood</a>)</p>
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		<title>arte pubblico a sostegno del greening</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 10:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Alessandrini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sean Martindale]]></category>

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		<description><![CDATA[Fioriere rovinate e alberi con radici stanche di essere costrette in spazi angusti. L&#8217;arte pubblica invita a riflettere sulla necessità di prendersi cura degli spazi urbani, del verde condiviso e ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #339966;">Fioriere rovinate e alberi con radici stanche di essere costrette in spazi angusti</span></strong>. L&#8217;arte pubblica invita a riflettere sulla necessità di prendersi cura degli spazi urbani, del verde condiviso e incoraggia il pubblico a prendere parte al processo di ridefinizione della propria città.</p>
<p><strong><span style="color: #339966;"><a href="http://www.planterart.com/projects/sean-martindale/" target="_blank">Planter Boxes</a>, invita esplicitamente all&#8217;azione!</span></strong> Gli interventi possono essere  diversi, dalla riparazione più semplice della fioriera ad una ricostruzione più complessa, alla pulizia del verde con rastrello e paletta, l&#8217;importante è unirsi per rivitalizzare i luoghi della quotidianità.</p>
<p>A capo di questo progetto tutto all&#8217;insegna del greening, <a href="http://www.seanmartindale.com" target="_blank">SEAN MARTINDALE </a>  il designer residente a Toronto che coniuga arte, design, ambiente e  crea, negli spazi pubblici, installazioni di carattere ecologico e sociale ad alto tasso di coinvolgimento. Le sue opere interattive giocano con il pubblico e suggeriscono <strong><span style="color: #339966;">visioni alternative</span></strong> dell&#8217;esistente ambiente urbano.</p>
<p>Della serie Planter Boxes:</p>
<p><span style="color: #339966;"><strong>GRASS SPILLS</strong></span>, muschio verde che fuoriesce dai vasi rotti</p>
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<div id="gallery-1">
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<dt><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/grass-spills.jpg"><img class="size-full wp-image-2745 alignnone" title="grass spills" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/grass-spills.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></dt>
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<dt><strong><span style="color: #339966;">GILDED FISSURES</span></strong>, carta dorata che evidenzia le condizioni disastrate delle fioriere</dt>
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<dt><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/gilded-fissures.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2747" title="gilded fissures" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/gilded-fissures.jpg" alt="" width="889" height="593" /></a></dt>
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<p><strong><span style="color: #339966;">FRAGILE – Handle with Care</span></strong>, un nastro adesivo tiene la fiorira insieme</p>
<p><a href="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/FRAGILE1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2749" title="FRAGILE" src="http://www.thesemplicity.it/wp-content/uploads/2012/03/FRAGILE1.jpg" alt="" width="677" height="508" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #339966;">TAKE THE ACTION!!</span></strong></p>
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